Die Teilnahme ist und bleibt kostenlos. Keine Gebühren, keine Abonnements und keine Geldforderungen an die Hüter.
Die digitale Botschafterin von AI Calabria

Bergamotta

È il volto digitale che porta il progetto nei Comuni, racconta i Custodi e invita ogni calabrese a lasciare una parola, una frase o una pronuncia alla memoria collettiva.

Voci dai territori Storie dei Custodi Inviti alla partecipazione
Bergamotta, testimonial digitale di AI Calabria
BERGAMOTTA DIGITALER BOTSCHAFTER
Eine unverwechselbare Präsenz

Bergamotta accende l’orgoglio dei territori e lo trasforma in partecipazione

Ogni video mette al centro un Comune, una persona o un nuovo passo di AI Calabria. Bergamotta non è una semplice mascotte: è la testimonial digitale che dà continuità al racconto del progetto e rende visibile chi decide di custodire la propria parlata.

Condividere un suo racconto significa portare una nuova voce dentro l’Atlante e avvicinare il traguardo di una prima intelligenza artificiale capace di comprendere le varietà linguistiche della Calabria.

66 veröffentlichte Geschichten
Videos aus den Gebieten

Bergamotta erzählt von AI Calabria und dem sprachlichen Erbe der Gebiete

Sieh sie dir an, teile sie und lade einen neuen Menschen zu AI Calabria ein.

23/08/2026

Bergamotta a Rogliano

Rogliano: distrutto in una notte, risorto con dodici chiese. Sabato delle Palme, 27 marzo 1638. Una delle scosse più violente della storia d'Italia rade al suolo il paese: la chiesa di San Pietro crolla piena di fedeli in preghiera.

Rogliano poteva sparire. E invece si rimette in piedi e risponde nel modo più incredibile: ricostruendo tutto, più bello di prima. Oggi lo chiamano il borgo delle dodici chiese: portali barocchi, altari intagliati dai frati, il rione Cuti con i suoi vicoli che qui chiamano rughe. E intorno la valle del Savuto, con i castagni, i vigneti e un vino DOC che porta il nome del fiume.

Ecco cosa vuol dire essere terroni: gente che la terra l'ha vista tremare, e ci ha ricostruito sopra dodici chiese.

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22/08/2026

Bergamotta in Terronia puntata 2

Quando i calabresi dicono una parola in dialetto non stanno sbagliando l'italiano ma lo stanno dicendo in greco.

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20/08/2026

Bergamotta a San Fili

San Fili, colline sopra Cosenza, sulla strada che scende al mare. Lo chiamano il paese delle magare: le "streghe" di Calabria.

Ma le magare non erano streghe. Erano donne che conoscevano le erbe, curavano i malanni, toglievano il malocchio — lo sfascino — e preparavano filtri d'amore. Oggi le chiameremmo erboriste, guaritrici. Allora facevano paura, perché erano donne che sapevano. E il paese le temeva e le rispettava insieme.

E poi c'è lei: la Fantastica. Una figura vestita da sposa che, raccontano, appare agli incroci dei vicoli. Da più di un secolo i nonni la evocano per tenere i bambini vicino a casa. C'è chi dice che sia una madre che cerca ancora suo figlio. C'è chi giura di averla vista davvero.

Ogni estate il borgo si trasforma per la Notte delle Magare, e i vicoli tornano pieni di maschere, musica e mistero.

Un paese intero costruito su storie di donne sapienti, tramandate di nonna in nipote, in dialetto, davanti al fuoco. Ed è proprio quella lingua che le tiene vive.

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19/08/2026

Bergamotta per le donne

Guardatele bene, le donne calabresi: occhi profondi come il mare, portamento da regine, una bellezza che non chiede permesso. Sanno essere dolcissime e possono essere terremoto.

Hanno i capelli neri delle olive, rossi dei normanni, biondi dei greci che arrivarono dal mare, castani della terra dopo la pioggia.

Sono Bergamotta, la testimonial digitale di ai.calabria.it.

In Calabria la bellezza si venera. Qui una donna non si controlla, non si segue, non si tocca. Si rispetta. Chi la umilia, chi la controlla, chi le fa paura, non è un uomo di questa terra: è la sua vergogna. Chi tocca una donna, tocca la madre di tutti noi. E questa terra non lo perdona.

Toccherebbe la figlia, che parte con la valigia e la testa alta e ovunque arrivi si fa rispettare.

Toccherebbe la madre, che ti mette il piatto davanti prima che ti siedi e giura che ha già mangiato, anche se non è vero. Quella che ha vissuto lontana dal marito emigrato, per permetterti di vivere e di studiare.

Toccherebbe la nonna, con le mani segnate da una vita intera, che resta la donna più bella.

Toccherebbe la moglie, che ti sceglie ogni giorno e non te lo dice, perché qui l'amore non si annuncia: si fa.

Toccherebbe la sorella, la prima che ti difende e l'unica autorizzata a dirti la verità in faccia.

Toccherebbe l'amica che arriva senza che tu l'abbia chiamata, perché aveva sentito qualcosa nella tua voce.

Toccherebbe la complice che ti copre e ride con te fino alle tre di notte.

Toccherebbe perfino la nemica: perché il rispetto, qui, non si nega a nessuna.

La donna calabrese è quella che manda avanti una casa, un'azienda, un reparto, un paese intero, portando il doppio del peso senza farlo pesare. Donne così si trattano in un modo solo: con rispetto. Si amano senza possederle, si ascoltano senza interromperle, si cammina accanto senza mettersi davanti.

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18/08/2026

Bergamotta a Mammola

A nove anni una bomba lo rese sordo. A trenta lavorava con Picasso. Poi tornò nel suo paese in Aspromonte

Mammola, provincia di Reggio Calabria. Qui nasce Nik Spatari: perde l'udito da bambino, e con quello anche la scuola. Ma disegna. Parte, arriva a Parigi e a Milano, e finisce a lavorare gomito a gomito con i più grandi artisti del Novecento.

Poteva restare lì. E invece nel 1969 torna, si prende i ruderi di un monastero abbandonato sul fiume Torbido e, insieme a Hiske Maas, ci costruisce a mano il MuSaBa: un parco-museo che oggi chiamano la Cappella Sistina della Calabria.

Un ragazzo dell'Aspromonte che non sentiva e ha fatto parlare la pietra.

E a Mammola c'è pure lo stocco, il baccalà ammollato nelle acque della Limina, che qui è diventato un'arte a sé.

Poi non ditemi che non dobbiamo essere fieri di essere terroni.

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17/08/2026

Bergamotta a Santa Maria del Cedro

Santa Maria del Cedro, alto Tirreno cosentino, ogni estate i rabbini di mezzo mondo arrivano da New York, Londra, Tel Aviv, Buenos Aires. Barba lunga, cappello a falda, soprabito nero sotto il sole d'agosto.

Vengono per un frutto: il cedro liscio diamante. Perché per l'ebraismo è il perì 'etz hadar, "il frutto dell'albero più bello", quello che serve per Sukkot, la Festa delle Capanne. E dev'essere perfetto: senza un graffio, senza un'imperfezione.

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16/08/2026

Bergamotta a Reggio Calabria

Bergamotta da Reggio Calabria racconta di come Versace, uno dei brand di moda più celebri al mondo, sia nato in Calabria.

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Die beiden digitalen Stimmen des Projekts

Entdecke auch Enotrio

È la voce digitale maschile che attraversa i territori, racconta l’innovazione del progetto e mette in relazione Comuni, Compagnie, Custodi ed Enti.

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AI CALABRIA

Dopo il racconto, entra anche tu nella storia di AI Calabria.

Bergamotta ed Enotrio mostrano ciò che i territori stanno già salvando. Il prossimo contributo può arrivare dal tuo Comune.