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De digitale ambassadrice van AI Calabria

Bergamotta

È il volto digitale che porta il progetto nei Comuni, racconta i Custodi e invita ogni calabrese a lasciare una parola, una frase o una pronuncia alla memoria collettiva.

Voci dai territori Storie dei Custodi Inviti alla partecipazione
Bergamotta, testimonial digitale di AI Calabria
BERGAMOTTA DIGITALE AMBASSADEUR
Een herkenbare aanwezigheid

Bergamotta accende l’orgoglio dei territori e lo trasforma in partecipazione

Ogni video mette al centro un Comune, una persona o un nuovo passo di AI Calabria. Bergamotta non è una semplice mascotte: è la testimonial digitale che dà continuità al racconto del progetto e rende visibile chi decide di custodire la propria parlata.

Condividere un suo racconto significa portare una nuova voce dentro l’Atlante e avvicinare il traguardo di una prima intelligenza artificiale capace di comprendere le varietà linguistiche della Calabria.

66 gepubliceerde verhalen
Video’s uit de gebieden

Bergamotta vertelt over AI Calabria en het taalkundige erfgoed van de gebieden

Bekijk en deel ze en nodig iemand nieuws uit voor AI Calabria.

02/10/2026

Bergamotta Contest

SFIDA TRA COMUNI

Il tuo Comune oggi può vincere un video tutto suo e tu il saluto di Bergamotta.

Fermi tutti, è una sfida ufficiale: chiamo a raccolta tutti i calabresi!

Del tuo comune non parla mai nessuno, non passa in televisione, non finisce sui giornali, non lo trovi nelle guide. Eppure tu lo sai quanto vale: le sue storie, le sue feste, la sua gente. Oggi tocca a lui: il suo nome lo scrivi tu e lo legge tutta la Calabria.

Ecco come si vota:
1. Seguimi.
2. Vai sul post della TUA provincia, qui sul mio profilo, metti like e condividilo sul tuo profilo.
3. Lì sotto, nei commenti, scrivi il nome del tuo paese.

Il paese più votato di ogni provincia vince un video tutto suo, la sua storia, le sue leggende, la sua gloria. E tra i commenti del paese vincitore ne pesco uno a caso: lo saluto per nome nel video, davanti a tutta la Calabria.

E ora la mossa che decide la gara: condividi questo video sul tuo profilo o mandalo via whatsapp nel gruppo del paese, chiama fratelli, cugini ed emigrati, si vota da ogni parte del mondo. Perché mentre tu guardi, il paese accanto al tuo sta già votando.

Domenica 11 ottobre 2026 alle 20:00 si chiude.

E ricordati: la lingua del tuo paese è già in gara su ai.calabria.it falla vincere anche tu.

Allora: come si chiama il paese che nessuno racconta? Scrivilo sotto al video della tua provincia nel mio profilo.

Doe mee
30/09/2026

Bergamotta a Crotone

Crotone: qui c'era un proverbio: "l'ultimo dei crotoniati è il primo dei greci". E non era un modo di dire.

Sono Bergamotta, la testimonial digitale di ai.calabria.it: seguimi e condividi per supportarmi e vai sul sito ai.calabria.it per salvare il dialetto di Crotone.

Olimpiade del 576 avanti Cristo, gara di corsa: i primi sette classificati sono tutti di Crotone. Sette su sette. La città degli atleti più forti del mondo antico, dove Pitagora insegnava la matematica e la prima scuola medica d'Occidente, con Alcmeone, trasformava la cura da magia in scienza.

E poi c'è lui: Milone, sei volte campione olimpico. Da ragazzo si caricava un vitello sulle spalle ogni giorno — e quando il vitello divenne toro, lui lo portava ancora. Dicono che durante un terremoto resse da solo il soffitto della casa di Pitagora, salvando tutti.

Corpo e mente allenati insieme: l'hanno inventato qui, duemilaseicento anni fa. E la lingua di questa città è ancora in gara: falla vincere anche tu.

Dimmi: di quale Comune vuoi che ti parli?

Doe mee
29/09/2026

Bergamotta a Vibo Valentia

Vibo Valentia: qui una donna fu sepolta con le istruzioni per l'aldilà. Incise nell'oro.

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1969. Negli scavi dell'antica Hipponion riemerge una tomba: sul petto di una donna, una sottile lamina d'oro con un testo in greco. Sono le istruzioni per il viaggio nell'aldilà: la strada da prendere, e la fonte di Mnemosyne — la Memoria — da cui bere per non dimenticare mai.

È il più antico testo orfico mai trovato, in Italia e perfino in Grecia.

Duemilacinquecento anni fa, qui, l'ultima cosa che si donava a chi partiva era la memoria. Noi facciamo lo stesso con le parole: incidile anche tu, non nell'oro, ma nella tua voce.

Dimmi: di quale Comune vuoi che ti parli?

Doe mee
27/09/2026

Bergamotta a Caloveto

Caloveto: il paese fondato dai monaci che non dormivano mai.

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Nel IX secolo arrivarono qui gli acemeti: i "non dormienti", monaci venuti dall'Oriente che pregavano giorno e notte, a turni, senza fermarsi mai. Scavarono nella roccia le grotte — monastero, chiesa e rifugio insieme — e intorno a quelle grotte nacque il paese, che dal loro santo prese il nome: San Giovanni Calybita, il monaco del Vangelo d'oro.

E in quel monastero, nell'anno 1003, un ragazzino di dodici anni venne a studiare i testi sacri: sarebbe diventato San Bartolomeo da Rossano.

In dialetto il paese si chiama ancora Caliviti, dal greco caluvi, la capanna. Mille anni dopo, quella parola è ancora viva: tienila sveglia anche tu, come i monaci.

Doe mee
25/09/2026

Bergamotta a Catanzaro

Catanzaro: la città che tesseva la seta per le corti di mezza Europa. E ha un motto scritto col sangue.

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La chiamano la città delle tre V: il Vento che arriva dai due mari, San Vitaliano il patrono, e il Velluto — perché nel Medioevo qui si tessevano sete, damaschi e broccati che vestivano le corti di mezza Europa. Tre V era il marchio di qualità, riconosciuto ovunque.

E il carattere è nello stemma: quando nel 1528 i catanzaresi resistettero all'assedio dei francesi, Carlo V in persona concesse alla città l'Aquila imperiale, con il motto Sanguinis Effusione — col versamento del sangue. Un titolo guadagnato, non regalato.

Oggi la si attraversa sul Ponte Bisantis, tra i ponti ad arco più celebri d'Europa, sospesi a cento metri sulla valle. Tre colli, due mari all'orizzonte, e un dialetto tutto suo: "u ponta e Catanzaru" lo chiamano qui e anche quelle parole sono seta da custodire.

Doe mee
23/09/2026

Autunno Regino di Bergamotta

Autunno reggino, autunno d'oro,
tra l'Aspromonte e due mari il tesoro,
la vigna, l'ulivo, il bergamotto in fiore:
questa è la mia terra, questo è il mio cuore.

Se ne va l'estate, ma qui non finisce niente,
si accende una luce dorata e silente.
Tra i borghi di roccia e le valli assolate
si svegliano i riti delle nostre contrade.
Arance e limoni, mandarini a colori,
e l'oro verde che profuma gli amori:
il bergamotto, che cresce solo qua,
in nessun posto al mondo, solo a casa.

E poi la vendemmia, che festa la vigna,
da Palmi a Palizzi la gente si stringe:
la vutata de manu, l'aiuto tra vicini,
la fatica che ride tra i filari e i bambini.
A mezzogiorno tavolate all'ombra,
patate bollite e pipireddi sulla brace,
soppressata, pecorino e pane caldo,
il vino dell'annata e l'organetto che piace.

Poi si stendono le reti sotto gli ulivi d'argento,
nonni e nipoti insieme, mani nel vento.
L'olio nuovo che pizzica, verde smeraldo,
sul pane brustolato — un gesto sacro e caldo.
E i fichi infornati col cuore di mandorla,
intrecciati a crocetta come una volta:
è il dolce dell'attesa, delle feste che verranno,
il sapore di casa che dura tutto l'anno.

E se il mondo corre, noi restiamo veri:
la terra è il collante, come ieri.
Queste mani, queste voci, questo dialetto:
tramandiamolo ai figli, teniamolo stretto.

Autunno reggino, autunno d'oro,
tra l'Aspromonte e due mari il tesoro,
la vigna, l'ulivo, il bergamotto in fiore:
questa è la mia terra, questo è il mio cuore!

Doe mee
20/09/2026

Bergamotta a Cosenza

Cosenza: la città con un tesoro sepolto sotto il fiume e un altro in piena vista.

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Anno 410. Alarico, il re che ha appena saccheggiato Roma, muore alle porte di Cosenza. I suoi guerrieri deviano il fiume Busento, lo seppelliscono nel letto asciutto con il cavallo e l'oro di Roma, poi rimettono l'acqua al suo posto e uccidono gli schiavi che hanno scavato: il segreto deve morire con loro. Milleseicento anni di ricerche, poeti, droni e georadar: il tesoro è ancora là sotto.

Ma il tesoro vero di Cosenza è sempre stato in superficie. Qui nel 1509 nasce Bernardino Telesio, il filosofo che sfidò Aristotele: la natura si studia con l'esperienza, non sui libri. Bacone lo chiamò "il primo degli uomini nuovi". Intorno a lui fiorì l'Accademia Cosentina, tra le più antiche d'Europa, e la città si guadagnò un nome: l'Atene della Calabria.

E camminarci oggi è camminare in quella storia: uno dei centri storici più antichi del Sud, il Duomo patrimonio UNESCO con la Stauroteca donata da Federico II, il Castello Svevo che veglia da mille anni sulla confluenza dei due fiumi. Proprio lì dove, forse, Alarico dorme ancora.

Una città con l'oro sotto il fiume e il sapere sopra. Ma il tesoro più suo è la parlata cosentina: quella non serve cercarla — basta la tua voce per salvarla.

Doe mee
19/09/2026

Bergamotta a Curinga

Curinga: qui vive il Gigante Buono. Ha mille anni, e nel suo tronco entrano dieci persone.

Sono Bergamotta, la testimonial digitale di ai.calabria.it: seguimi e condividi per supportarmi e vai sul sito ai.calabria.it per salvare il dialetto di Curinga.

È il platano più grande d'Italia: trentuno metri di altezza, quasi quindici di circonferenza. Lo piantò, dice la leggenda, un monaco basiliano venuto dall'Armenia mille anni fa, accanto all'eremo di Sant'Elia — che è ancora lì, con la sua cupola di pietra, a fargli compagnia.

Nel tronco cavo per secoli si sono riparati pastori e contadini. E nel 2021 il mondo se n'è accorto: finalista al concorso internazionale degli alberi dell'anno.

Un monaco piantò un alberello, e mille anni dopo è un gigante. Le parole funzionano allo stesso modo: piantale oggi, restano per sempre.

Doe mee
De twee digitale stemmen van het project

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È la voce digitale maschile che attraversa i territori, racconta l’innovazione del progetto e mette in relazione Comuni, Compagnie, Custodi ed Enti.

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AI CALABRIA

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Bergamotta ed Enotrio mostrano ciò che i territori stanno già salvando. Il prossimo contributo può arrivare dal tuo Comune.