Partecipare è e resterà gratuito. Nessuna quota, nessun abbonamento e nessuna richiesta di denaro ai Custodi.
La testimonial digitale di AI Calabria

Bergamotta

È il volto digitale che porta il progetto nei Comuni, racconta i Custodi e invita ogni calabrese a lasciare una parola, una frase o una pronuncia alla memoria collettiva.

Voci dai territori Storie dei Custodi Inviti alla partecipazione
Bergamotta, testimonial digitale di AI Calabria
BERGAMOTTA TESTIMONIAL DIGITALE
Una presenza riconoscibile

Bergamotta accende l’orgoglio dei territori e lo trasforma in partecipazione

Ogni video mette al centro un Comune, una persona o un nuovo passo di AI Calabria. Bergamotta non è una semplice mascotte: è la testimonial digitale che dà continuità al racconto del progetto e rende visibile chi decide di custodire la propria parlata.

Condividere un suo racconto significa portare una nuova voce dentro l’Atlante e avvicinare il traguardo di una prima intelligenza artificiale capace di comprendere le varietà linguistiche della Calabria.

64 racconti pubblicati
Video dai territori

Bergamotta racconta AI Calabria e il patrimonio linguistico dei territori

Guardali, condividili e porta una nuova persona dentro AI Calabria.

09/09/2026

Bergamotta a Verbicaro

Verbicaro: qui esiste il rito più impressionante di Calabria dal 1473.

Sono #Bergamotta, la testimonial digitale di ai.calabria.it: seguimi e condividi per supportarmi e vai sul sito ai.calabria.it per salvare il dialetto di Verbicaro.

Nella notte del Giovedì Santo escono i Vattienti: uomini vestiti di rosso, a piedi nudi, che si percuotono le gambe con il cardillo - sughero e punte di vetro - e lasciano l'impronta della mano sui muri delle chiese. Un rito di fede durissimo, che si tramanda da più di cinque secoli e richiama gente da tutto il Sud.

E prima del rito, la cena nel catojo, la cantina, con il vino di Verbicaro DOC: perché questa è anche una città del vino, tra la montagna e il Tirreno.

Vattienti, cardillo, catojo: ogni parola è un pezzo di storia. Salvale su ai.calabria.it, due minuti, senza registrarti.

Dimmi: qual è il rito più antico del tuo paese?

#perte #neiperte #bergamotta #greenscreen #aicalabria #calabria #calabrese

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08/09/2026

Bergamotta a Bova

Bova: qui gli anziani parlano ancora la lingua di Omero. E il tempo sta per finire.

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Ottocento metri sull'Aspromonte, lo Ionio davanti: questa è la capitale della Grecìa calabra. Qui si parla il grecanico, il greco arrivato con la Magna Grecia e sopravvissuto a tutto: romani, saraceni, normanni, venticinque secoli di storia.

La leggenda dice che a fondare il borgo fu una regina greca, che lasciò l'impronta del piede sulla roccia. E ancora oggi la gente chiama Bova "la Chòra": il paese per eccellenza.

Ma quella lingua ormai la parlano quasi solo gli anziani. Ogni voce che si spegne è un pezzo di Magna Grecia che se ne va per sempre.

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06/09/2026

Bergamotta a Fabrizia

Fabrizia: qui esisteva un mestiere sparito ovunque: il custode di neve.

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Mille metri d'altezza, il paese più alto del Vibonese, fondato nel 1591 dal principe Fabrizio Carafa. Nei documenti del Settecento, tra fabbri e massari, compare pure lui: il custode di neve, che la conservava nelle fosse per venderla d'estate. Il frigorifero, qui, l'avevano inventato prima.

Intorno, querce giganti da undici metri di circonferenza, e nell'Ottocento il ferro delle vicine ferriere borboniche rese ricca tutta la zona. Ed è l'unico paese delle Serre da cui si vede lo Ionio.

Anche i nomi dei mestieri antichi sono un patrimonio: salvali su ai.calabria.it, due minuti, senza registrarti.

Dimmi: che mestiere facevano i tuoi nonni?

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04/09/2026

Bergamotta a Longobucco

Longobucco non è soltanto un paese della Sila. È un luogo dove la memoria si intreccia, letteralmente.

Qui, nel cuore della Sila Greca, per generazioni le mani delle donne hanno trasformato fili di lana, lino e seta in coperte, tappeti e arazzi. Un’arte antica, quella della tessitura, diventata uno dei simboli di Longobucco e della sua identità.

Ma c’è un patrimonio ancora più fragile dei tessuti: le parole.

Quelle dette in casa, nei vicoli, nelle campagne.
Le parole dei nonni. I modi di dire. I proverbi. I nomi delle cose che magari in italiano non suonano nello stesso modo.

Ed è proprio questo patrimonio che AI Calabria vuole salvare insieme a voi.

Se sei di Longobucco, raccontaci una parola del tuo dialetto.
Scrivila come la dici tu. E, se puoi, regalaci anche la tua voce.

Perché un paese continua a vivere anche quando continua a parlare con le proprie parole.

❤️ Longobucco, salva il tuo dialetto.

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03/09/2026

Bergamotta a Tortora

Tortora: qui inizia la Calabria e sotto la sabbia dorme una città romana.

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Primo comune del Tirreno calabrese, al confine con la Basilicata. E qui sorgeva Blanda Julia, città fondata dagli Enotri e ribattezzata dai Romani in onore di Giulio Cesare: il suo foro, le tombe e un mausoleo unico in tutto il Sud Italia stanno riemergendo dagli scavi.

Trentacinquemila anni di storia, dal Paleolitico a Cesare, e davanti il mare blu della Riviera dei Cedri.

Le parole di questo paese sono antiche quanto le sue pietre: salvale su ai.calabria.it, due minuti, senza registrarti.

Dimmi: di quale Comune vuoi che ti parli?

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02/09/2026

Bergamotta a Belvedere Marittimo

Belvedere Marittimo: il paese calabrese dove riposa San Valentino. Sì, proprio lui.

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Nel Convento dei Cappuccini sono custodite le reliquie di San Valentino, il patrono degli innamorati: il paese che parla d'amore, sulla Riviera dei Cedri.

E dall'alto veglia il Castello Aragonese, Monumento Nazionale: mille anni di storia, un ponte levatoio e il Tirreno davanti, con il Pollino alle spalle.

Anche l'amore qui ha le sue parole antiche: salvale su ai.calabria.it, due minuti, senza registrarti.

Dimmi: come si dice "ti voglio bene" nel dialetto del tuo paese?

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31/08/2026

Bergamotta a Soriano Calabro

Soriano Calabro: si racconta che da qui i francesi portarono via sette carri pieni d'oro.
Qui c'era uno dei conventi più ricchi d'Europa: il San Domenico, ventitremila metri quadrati, otto cappelle rivestite di marmi e oro, la cupola affrescata da Mattia Preti. Re e pellegrini arrivavano da tutto il continente per il Quadro miracoloso del santo.
Poi il terremoto del 1783 lo mise in ginocchio, e a finire l'opera ci pensarono gli uomini: si racconta che all'epoca di Napoleone servirono sette carri per portare via il tesoro.
Ma la ricchezza vera è ancora qui: i ruderi monumentali, i mostaccioli che si fanno da secoli, e le parole di questo paese.

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30/08/2026

Bergamotta all'aeroporto di Reggio Calabria

Oggi si parte. Io lo faccio dal nuovo, modernissimo aeroporto di Reggio Calabria, uno dei pochi in Italia che mi permette di imbarcare due litri della mia splendida Calabria: e in ogni valigia viaggia un tesoro.

Guardatele, le valigie dei calabresi: l'olio vero, la salsa fatta ieri, la soppressata avvolta nei vestiti, il pane "che su non si trova". Altro che bagaglio a mano: patrimonio dell'umanità in stiva.

E il carico più prezioso non pesa niente: il dialetto. La firma che vi fa riconoscere al primo suono, da Milano a Toronto.

E ora ditemi: cosa c'è nella VOSTRA valigia oggi?

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Le due voci digitali del progetto

Scopri anche Enotrio

È la voce digitale maschile che attraversa i territori, racconta l’innovazione del progetto e mette in relazione Comuni, Compagnie, Custodi ed Enti.

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AI CALABRIA

Dopo il racconto, entra anche tu nella storia di AI Calabria.

Bergamotta ed Enotrio mostrano ciò che i territori stanno già salvando. Il prossimo contributo può arrivare dal tuo Comune.