Participar es y seguirá siendo gratuito. Sin cuotas, suscripciones ni solicitudes de dinero a los Custodios.
La embajadora digital de AI Calabria

Bergamotta

È il volto digitale che porta il progetto nei Comuni, racconta i Custodi e invita ogni calabrese a lasciare una parola, una frase o una pronuncia alla memoria collettiva.

Voci dai territori Storie dei Custodi Inviti alla partecipazione
Bergamotta, testimonial digitale di AI Calabria
BERGAMOTTA EMBAJADOR DIGITAL
Una presencia inconfundible

Bergamotta accende l’orgoglio dei territori e lo trasforma in partecipazione

Ogni video mette al centro un Comune, una persona o un nuovo passo di AI Calabria. Bergamotta non è una semplice mascotte: è la testimonial digitale che dà continuità al racconto del progetto e rende visibile chi decide di custodire la propria parlata.

Condividere un suo racconto significa portare una nuova voce dentro l’Atlante e avvicinare il traguardo di una prima intelligenza artificiale capace di comprendere le varietà linguistiche della Calabria.

66 historias publicadas
Vídeos de los territorios

Bergamotta cuenta la historia de AI Calabria y del patrimonio lingüístico de los territorios

Míralos, compártelos e invita a otra persona a AI Calabria.

12/09/2026

Inno di Bergamotta alla Calabria

Le vostre parole sono diventate una canzone. Questo è l'inno della nostra terra.

Sono Bergamotta, la testimonial digitale di ai.calabria.it.

Qualche settimana fa vi ho detto cosa significa davvero la parola terrone: uomo della terra. In centinaia mi avete risposto: "fiero di esserlo".

Quelle parole oggi sono diventate musica.

Alzate il volume. E se vi riconoscete in queste note, condividetele: questa canzone è di tutti i calabresi, ovunque siano.

Inno alla Calabria

Terrone vuol dire uomo della terra. E se essere terroni vuol dire appartenere a un posto che ha insegnato al mondo i numeri, le leggi, la bellezza

Allora benvenuti in Terronia. Ci viviamo con tutto l'orgoglio che abbiamo

Non vi porto in un borgo, non vi porto in una grande città. Vi porto in un posto che Terronia chiamerò

Terronia è il posto che ti riconosce sempre, ti riconosce prima che tu scenda dal treno, sì. Anche se manchi da vent'anni, è vero. Terronia è tua madre, tua madre che ti aspetta sull'uscio, tua madre che non ti chiede mai il viaggio com'è andato

Lei lo sa già, è stato lungo, ma ora sei qui, sei arrivato. Lei ha cura di te e ti chiede sempre solo se hai mangiato. Terronia ti offre due mari se hai pazienza e fiato. Li puoi godere insieme da un punto lì in alto

Da lassù scorgi il Tirreno, la Costa degli Dei, Capo Vaticano, Tropea, la Costa Viola e il suo tramonto incantato, quel tramonto che nessuno ha mai spiegato. Scorgi lo Ionio, Roccella, Pietragrande, le Castella, una fortezza lambita dal mare

Pare galleggi. Benvenuti in Terronia, Terronia. Terra che ha insegnato numeri, leggi, bellezza. Benvenuti in Terronia, Terronia. La portiamo addosso, è l'orgoglio che ci resta

Ti racconto della Sila, dell'Aspromonte e del Pollino, dei monumentali e millenari pini loricati, alberi da sempre alla vita aggrappati

E alla roccia legati. E mentre puoi godere della neve su in montagna, giù dove il mare di Ulisse incontaminati luoghi bagna, matura il bergamotto, agrume dolce e profumato, che tra tanti posti ha scelto di crescere qui, isolato.

La storia. Qui non si studia, non si insegna. Qui la storia si respira, la racconta il vento. Nonostante tutto resiste persino al tempo. Guarda Crotone, qui Hera aveva il suo tempio, ma resta un'unica colonna. Erano quarantotto, duemilacinquecento anni ed è ancora lì intatta.

Se volete sapere che gente siamo, guardate quella colonna. Quando ancora si contava con le dita i sassi, la scienza con Pitagora qui muoveva i primi passi

Locri vide le prime leggi scritte in Occidente, mentre Sibari era del mare la città più fiorente. Il mare che per secoli e secoli ha custodito due guerrieri, i più belli dell'antichità. Un giorno qualunque Ariace li ha restituiti a tutta l'umanità

Perché non parlare di Squillace, terra di Enea e dei Romani? La nostra terra salvò i libri tanto cari a Cassiodoro, mentre l'Europa li bruciava, ignara del tesoro

Benvenuti in Terronia, Terronia. Terra che ha insegnato numeri, leggi, bellezza. Benvenuti in Terronia, Terronia. La portiamo addosso, è l'orgoglio che ci resta

A Cosenza l'Accademia e poi Telesio, colui che Bacone chiamò il primo dei moderni. Siamo storia e modernità e così oggi studiamo ancora e siamo culla di scienza e ingegno. E poi c'è la cosa più nostra di tutte, il dialetto, e la ninna nanna di tua nonna

Insegnamenti di tua madre. È l'eredità di popoli e culture diverse che hanno chiamato questa terra Magna, Enotria, Italia e poi Calabria. È tutta la nostra storia ancora viva in noi. Non lo possiamo dimenticare, mai

Benvenuti in Terronia, Terronia. Terra che ha insegnato numeri, leggi, bellezza. Benvenuti in Terronia, Terronia. La portiamo addosso, è l'orgoglio che ci resta. Benvenuti in Terronia, Terronia. La portiamo addosso, è l'orgoglio che ci resta.

Fatelo girare. E scrivetemi: quale verso vi è rimasto addosso?

Participa
11/09/2026

Bergamotta 911

11 settembre. Anche noi ricordiamo.

Sono Bergamotta, di ai.calabria.it.

Quella mattina, a New York, c'era anche gente nostra. Figli e nipoti dell'emigrazione calabrese: cognomi dei nostri paesi, portati dall'altra parte dell'oceano da nonni partiti con una valigia di cartone.

Erano usciti di casa come ogni giorno. Con il caffè bevuto in fretta, un bacio sulla porta, "ci vediamo stasera".

Da una terra che sa cosa vuol dire aspettare qualcuno che è lontano, oggi il pensiero va a chi ha aspettato invano. Alle madri, ai figli, ai nomi incisi accanto alle due fontane, dove alcuni cognomi suonano come le nostre piazze.

La Calabria non dimentica i suoi figli, nemmeno quelli nati a cinquemila chilometri da qui.

Oggi nessuna storia, nessuna domanda. Solo il silenzio, e una carezza che parte da questa sponda del mare.

Participa
09/09/2026

Bergamotta a Verbicaro

Verbicaro: qui esiste il rito più impressionante di Calabria dal 1473.

Sono #Bergamotta, la testimonial digitale di ai.calabria.it: seguimi e condividi per supportarmi e vai sul sito ai.calabria.it per salvare il dialetto di Verbicaro.

Nella notte del Giovedì Santo escono i Vattienti: uomini vestiti di rosso, a piedi nudi, che si percuotono le gambe con il cardillo - sughero e punte di vetro - e lasciano l'impronta della mano sui muri delle chiese. Un rito di fede durissimo, che si tramanda da più di cinque secoli e richiama gente da tutto il Sud.

E prima del rito, la cena nel catojo, la cantina, con il vino di Verbicaro DOC: perché questa è anche una città del vino, tra la montagna e il Tirreno.

Vattienti, cardillo, catojo: ogni parola è un pezzo di storia. Salvale su ai.calabria.it, due minuti, senza registrarti.

Dimmi: qual è il rito più antico del tuo paese?

#perte #neiperte #bergamotta #greenscreen #aicalabria #calabria #calabrese

Participa
08/09/2026

Bergamotta a Bova

Bova: qui gli anziani parlano ancora la lingua di Omero. E il tempo sta per finire.

Sono Bergamotta, la testimonial digitale di ai.calabria.it: seguimi e condividi.

Ottocento metri sull'Aspromonte, lo Ionio davanti: questa è la capitale della Grecìa calabra. Qui si parla il grecanico, il greco arrivato con la Magna Grecia e sopravvissuto a tutto: romani, saraceni, normanni, venticinque secoli di storia.

La leggenda dice che a fondare il borgo fu una regina greca, che lasciò l'impronta del piede sulla roccia. E ancora oggi la gente chiama Bova "la Chòra": il paese per eccellenza.

Ma quella lingua ormai la parlano quasi solo gli anziani. Ogni voce che si spegne è un pezzo di Magna Grecia che se ne va per sempre.

Participa
06/09/2026

Bergamotta a Fabrizia

Fabrizia: qui esisteva un mestiere sparito ovunque: il custode di neve.

Sono #Bergamotta, la testimonial digitale di ai.calabria.it: seguimi e condividi.

Mille metri d'altezza, il paese più alto del Vibonese, fondato nel 1591 dal principe Fabrizio Carafa. Nei documenti del Settecento, tra fabbri e massari, compare pure lui: il custode di neve, che la conservava nelle fosse per venderla d'estate. Il frigorifero, qui, l'avevano inventato prima.

Intorno, querce giganti da undici metri di circonferenza, e nell'Ottocento il ferro delle vicine ferriere borboniche rese ricca tutta la zona. Ed è l'unico paese delle Serre da cui si vede lo Ionio.

Anche i nomi dei mestieri antichi sono un patrimonio: salvali su ai.calabria.it, due minuti, senza registrarti.

Dimmi: che mestiere facevano i tuoi nonni?

Participa
04/09/2026

Bergamotta a Longobucco

Longobucco non è soltanto un paese della Sila. È un luogo dove la memoria si intreccia, letteralmente.

Qui, nel cuore della Sila Greca, per generazioni le mani delle donne hanno trasformato fili di lana, lino e seta in coperte, tappeti e arazzi. Un’arte antica, quella della tessitura, diventata uno dei simboli di Longobucco e della sua identità.

Ma c’è un patrimonio ancora più fragile dei tessuti: le parole.

Quelle dette in casa, nei vicoli, nelle campagne.
Le parole dei nonni. I modi di dire. I proverbi. I nomi delle cose che magari in italiano non suonano nello stesso modo.

Ed è proprio questo patrimonio che AI Calabria vuole salvare insieme a voi.

Se sei di Longobucco, raccontaci una parola del tuo dialetto.
Scrivila come la dici tu. E, se puoi, regalaci anche la tua voce.

Perché un paese continua a vivere anche quando continua a parlare con le proprie parole.

❤️ Longobucco, salva il tuo dialetto.

Participa
03/09/2026

Bergamotta a Tortora

Tortora: qui inizia la Calabria e sotto la sabbia dorme una città romana.

Sono Bergamotta, la testimonial digitale di ai.calabria.it: seguimi e condividi.

Primo comune del Tirreno calabrese, al confine con la Basilicata. E qui sorgeva Blanda Julia, città fondata dagli Enotri e ribattezzata dai Romani in onore di Giulio Cesare: il suo foro, le tombe e un mausoleo unico in tutto il Sud Italia stanno riemergendo dagli scavi.

Trentacinquemila anni di storia, dal Paleolitico a Cesare, e davanti il mare blu della Riviera dei Cedri.

Le parole di questo paese sono antiche quanto le sue pietre: salvale su ai.calabria.it, due minuti, senza registrarti.

Dimmi: di quale Comune vuoi che ti parli?

Participa
02/09/2026

Bergamotta a Belvedere Marittimo

Belvedere Marittimo: il paese calabrese dove riposa San Valentino. Sì, proprio lui.

Sono Bergamotta, la testimonial digitale di ai.calabria.it: seguimi e condividi.

Nel Convento dei Cappuccini sono custodite le reliquie di San Valentino, il patrono degli innamorati: il paese che parla d'amore, sulla Riviera dei Cedri.

E dall'alto veglia il Castello Aragonese, Monumento Nazionale: mille anni di storia, un ponte levatoio e il Tirreno davanti, con il Pollino alle spalle.

Anche l'amore qui ha le sue parole antiche: salvale su ai.calabria.it, due minuti, senza registrarti.

Dimmi: come si dice "ti voglio bene" nel dialetto del tuo paese?

Participa
Las dos voces digitales del proyecto

Descubre también Enotrio

È la voce digitale maschile che attraversa i territori, racconta l’innovazione del progetto e mette in relazione Comuni, Compagnie, Custodi ed Enti.

Ir a Enotrio
AI CALABRIA

Dopo il racconto, entra anche tu nella storia di AI Calabria.

Bergamotta ed Enotrio mostrano ciò che i territori stanno già salvando. Il prossimo contributo può arrivare dal tuo Comune.