Partecipare è e resterà gratuito. Nessuna quota, nessun abbonamento e nessuna richiesta di denaro ai Custodi.

Una sfida senza precedenti per la Calabria

Costruire dal basso la prima AI capace di parlare le voci che il tempo sta cancellando.

Non vogliamo simulare un “calabrese” artificiale. Vogliamo documentare la complessità reale e dimostrare che una comunità intera può trasformare la propria memoria in tecnologia pubblica.

L’idea e la responsabilità

AI Calabria nasce dalla visione dell’Ing. Domenico Corchiola.

Ingegnere informatico e Chief Information Officer, ha ideato e promosso il progetto per unire innovazione, partecipazione e tutela delle identità linguistiche della Calabria. La tecnologia non è il punto di partenza: è lo strumento con cui restituire futuro alla memoria dei territori.

Il patto con i custodi

Cinque impegni che non cambieranno.

01

Partecipazione gratuita

Nessuna quota, nessun abbonamento, nessun pagamento per contribuire o validare.

02

Memoria libera

I contenuti saranno restituiti alla collettività attraverso licenze aperte e regole trasparenti.

03

Attribuzione reale

Il lavoro dei custodi resta collegato ai loro nomi, alle squadre e ai territori.

04

Differenze protette

Nessuna variante viene cancellata per costruire una lingua finta e uniforme.

05

AI responsabile

Audio, testimonianze e dati sensibili richiederanno consenso, tracciabilità e controllo comunitario.

Il significato più grande

Dimostrare che i calabresi uniti possono costruire qualcosa di enorme.

Milioni di dati non arriveranno da un ufficio. Arriveranno da paesi, famiglie, scuole, associazioni, minoranze linguistiche, studiosi e parlanti. La tecnologia sarà il risultato visibile della cooperazione.

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La strada verso l’AI

Prima la memoria. Poi la struttura. Infine la voce artificiale.

FASE 1

Corpus italiano di partenza

Parole, frasi, concetti e situazioni da tradurre e specializzare.

FASE 2

Calabrese di base

Una forma di lavoro proposta e sottoposta alla comunità.

FASE 3

Ramificazioni territoriali

Province, Comuni, frazioni, famiglie, età e contesti.

FASE 4

Validazioni e audio

La prova viva che rende il dato affidabile e pronunciabile.

FASE 5

Addestramento

Modelli che apprendono differenze, contesti e provenienza.

FASE 6

La Calabria che parla

Una AI capace di rispondere rispettando il territorio scelto.

Un ecosistema, non un semplice archivio

Ogni funzione di AI Calabria rafforza tutte le altre.

Il contributo entra nel Comune, alimenta il libro, può essere ascoltato nell’Atlante, sostiene la Compagnia e aumenta il valore del corpus linguistico.

Guarda l’ecosistema nei dati →

La tecnologia è credibile soltanto se nasce da un patrimonio documentato con metodo.

Scopri come lavoriamo

Domande frequenti

Missione e visione di AI Calabria

Qual è la missione di AI Calabria?

Salvare il patrimonio linguistico dei dialetti e delle parlate calabresi, Comune per Comune, e trasformarlo in una risorsa pubblica per comunità, ricerca e future tecnologie.

AI Calabria vuole creare un unico dialetto calabrese?

No. Il progetto protegge la pluralità dei territori e non cancella differenze, pronunce o contesti per costruire una forma artificiale uniforme.

Perché il progetto usa il gioco e le Compagnie?

Per rendere la partecipazione comprensibile, collettiva e continuativa, riconoscendo il lavoro dei Custodi e dei territori.

NON SPETTATORI, MA FONDATORI

La prima AI delle parlate calabresi avrà la voce di chi decide di partecipare oggi.

Diventa uno dei fondatori